Un augurio da indossare

Conoscete le Kokeshi? Sono delle tradizionali bambole giapponesi dalla linea stilizzata dove viene riprodotto solo l’essenziale per definire il viso e il corpo.

Originariamente queste bambole erano realizzate in legno ed erano considerate di buon auspicio, infatti ancora oggi in alcune zone del Giappone è tradizione regalare ai bambini appena nati una Kokeshi con indicati alla base il nome, la data di nascita, l’altezza e il peso del neonato.

In realtà non si tratta solo di un regalo di buon auspicio per una nascita, ma ogni Kokeshi può portare un augurio diverso. Ad esempio, possiamo augurare affetto e amore, se regalata a una giovane coppia o a una famiglia, una sorta di benedizione per conservare l’armonia.

Oppure, un augurio di fedeltà, non solo per promesse d’amore, ma per un sogno che si vuole realizzare o per tener fede a una promessa. E ancora, con la Kokeshi della felicità si possono augurare giorni di gioia e serenità a chiunque. Molti sono gli auguri che possiamo trasmettere a seconda della piccola bambola che decidiamo di regalare.

Si narra inoltre, che le prime bambole furono realizzate da esperti artigiani verso la fine del periodo Edo, intorno al 1600. L’idea piacque così tanto che si diffuse in tutto il Giappone è diventò anche un ricercato souvenir da parte dei turisti. Queste bambole divennero così famose che nel secolo scorso ispirarono anche la creazione della prima Matrioska russa.

Questa tradizione giapponese, mi affascina e così ho provato a reinterpretarla realizzando due paia di orecchini che racchiuduno due particolari auspici.

I primi, sono ispirati alla Primavera e dedicati a chi desidera rinnovarsi, cambiare le proprie priorità, ripartire da un periodo “nero” e rinascere a nuova vita. Ho così abbinato alle Kokeshi smaltate, due piccole Rose in resina.
La Rosa è simbolo di femminilità, di bellezza e giovinezza. Se poi è di colore rosa, indica dolcezza.
Completano gli orecchini due boule in Agata variegata nella tonalità di un azzurro intenso che rappresenta il cielo senza nuvole. L’Agata è considerata la pietra dell’armonia, e in particolare nell’antichità quella blu era considerata la pietra che proteggeva le donne in gravidanza.

In sintesi, l’augurio è di sbocciare a nuova vita, guardando al di sopra delle nuvole.

La seconda proposta invece, vuol essere un auspicio di serenità e armonia per chiunque ricerchi un po’ di pace e tranquillità.

Qui ho giocato sulle tonalità del grigio e del nero, i colori base con cui sono state smaltate le Kokeshi. Le boule nere e grigie sono di Agata, come ho precedentemente accennato, la pietra dell’armonia. Completano i pendenti due perle di Corallo Rosa. Si dice che questa tipologia di corallo doni la capacità di vivere con gioia  e sviluppi dolcezza e armonia.

Al di là della simbologia e dell’augurio però, la buona volontà… dovete mettercela voi!!!!!

per informazioni: tiziana.vola@gmail.com

 

 

 

 

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