21 Giugno – Giornata Internazionale dello Yoga

Si celebra oggi la Giornata internazionale dello Yoga, introdotta dall’Onu il 21 giugno in occasione del solstizio d’estate.
Questa pratica millenaria è diventata ormai parte della vita quotidiana di molte persone, non solo in India ma in tutto il mondo.
Il 21 giugno è quindi un’occasione per chi già pratica yoga di festeggiarlo, mentre è un’ottima opportunità per chi non lo conosce di scoprire questo mondo e cercare di comprenderlo.
In molte città italiane sono previsti diversi eventi per condividere questa giornata e fare pratica anche all’aria aperta.
Ho quindi pensato di dare spazio a un’insegnante di Yoga che da anni lo pratica, il compito di introdurci in questo mondo e di spiegarci come questa disciplina possa renderere migliori noi e la nostra vita.
Lascio quindi tastiera e mouse ad Antonella per un breve viaggio nel mondo dello

di Antonella Marchello

In occasione della giornata mondiale dello Yoga volevo raccontarvi la mia “versione”, aggiungendola alle migliaia di articoli, commenti e riflessioni che inondano la rete appena digitiamo “yoga”.
Perché questa giornata? Sicuramente per rimarcare quale “preziosità” ci ha lasciato in eredità l’India e di come oggi più che mai nella nostra frenesia esistenziale, lo yoga sia per molti adepti una piacevole certezza.
Per me lo yoga è stato l’incontro casuale di un’adolescente timida, che cercava se stessa e ha sempre sentito un forte richiamo verso il mistero dell’esistenza.
Ricordo che allora lo yoga non aveva ancora preso piede in Italia e chi se ne avvicinava era considerato “strano”, “diverso”,
Fortunatamente io mi trovavo per studio in Germania e lì ho avuto il mio primo incontro col tappetino e su quel tappetino ho incominciato a sentirmi veramente “a casa”.
Poi, si sa, le vicende delle vita, lo studio, il lavoro, la famiglia, ti assorbono così tanto che si perde la strada di casa ma la voce dello yoga è sempre stata presente dentro di me.
Ed un giorno allora mi sono arresa al suo richiamo e ho deciso di dedicarmi completamente allo yoga prima come allieva, poi come insegnante.
Ma facciamo chiarezza, cerchiamo di svelare tutti i misteri che sembrano ancora avvolgere lo yoga nonostante oggi sia praticato diffusamente in ogni angolo del mondo.

Lo yoga nasce 2000 anni fa nella valle del Gange dove alcuni uomini, detti “rishi” vivendo a stretto contatto con la natura, hanno sperimentato stati di coscienza fuori dall’ordinario, giungendo a cogliere i meccanismi della natura umana e dell’universo.
La parola sanscrita yoga deriva dalla radice semantica yug che significa “giogo”, “mettere insieme”, “aggiogare”.
Il suo significato e il suo scopo sono l’unione di corpo, mente e spirito.
Lo yoga non è solo una pratica fisica ma anche un modo d’essere nel quale ci rendiamo conto dell’intrinseca Unità che soggiace alle molteplicità delle manifestazioni della vita.
Lo yoga ci insegna a conoscere noi stessi, con tutte le nostre possibilità e tutti i nostri limiti; è una via che ognuno può percorrere, una via che si apprende comunque solo attraverso la pratica costante e quotidiana, dedicandosi del tempo.
Essere nello yoga è prima di tutto avere un profondo rispetto di sé e degli altri, è saper ascoltare, è avere attenzione ed essere sempre presenti al momento che si sta vivendo, è mantenere chiarezza e onestà. E’ sentirsi sempre appagati di ciò che si ha, è riuscire a sentirsi uniti alla nostra sfera universale.
Io trovo lo yoga straordinario perché mette in grado la persona di partire da sé, dal suo corpo, dal suo respiro e dalla sua mente per poter agire su tutto ciò che la circonda e l’armonia acquisita dal singolo si propaga naturalmente a tutti quelli che lo circondano.
Durante le asana noi diventiamo infatti spettatori di noi stessi; osserviamo il nostro corpo, osserviamo muscoli tesi o rilassati, dove maggiormente sentiamo le tensioni, osserviamo il movimento del respiro, la sua qualità, se è agitato oppure tranquillo ed osserviamo anche le emozioni e i pensieri del momento presente, prendendone consapevolezza.
Concentrandosi sul momento presente quindi si realizzerà lo scopo dello yoga, l’unione tra corpo, mente e spirito perché nell’asana avremo la percezione intera di noi stessi, di chi siamo realmente.


Questo stato di pace che sperimenteremo si ripercuoterà anche nel nostro quotidiano, migliorando la nostra relazione col mondo esterno.
Inoltre attraverso la consapevolezza ed il controllo del respiro aumentiamo la nostra capacità respiratoria e apportiamo maggiori quantità di ossigeno a tutto il nostro corpo e soprattutto al maggior consumatore di ossigeno, il cervello, mantenendo così attive tutte le sue cellule. Inoltre purifichiamo il nostro corpo, eliminando le tossine.
Imparare a controllare il nostro respiro ci porterà a controllare le nostre emozioni e la nostra mente.
Il gradino più alto dello yoga è infine la meditazione. La meditazione è uno stato della mente che si raggiunge spontaneamente quando è il momento per ognuno di noi.
Meditazione è percepire tranquillità mentale, purificandoci e liberandoci da tutti gli stati mentali negativi.
La meditazione porta alla scoperta di se stessi e man mano che si avanza nella comprensione della nostra vera natura, la qualità della vita interiore migliora; nascono chiarezza, stabilità e armonia, ci si lascia alle spalle confusione e dispersione mentale, si comincia a vivere una vita più felice, gioiosa, aperta, piena di generosità e amore universale.
Perché allora rinunciare a questo meraviglioso dono?
Celebriamo insieme questa giornata con estrema gratitudine.

Buon yoga a tutti voi!

Antonella Marchello
Insegnante di Yoga diplomata presso Federazione Italiana Yoga, approfondisce la sua formazione professionale nel corso degli anni con maestri come Gabriella Cella, Dr. Bhole, Willy Van Lysbeth e Antonio Nuzzo.
Nelle sue pratiche riunisce diversi stili e tecniche di yoga atte a far ritrovare all’individuo il proprio equilibrio psicofisico e a vivere un’esistenza più piena.
Si è specializzata in Ayurveda-Yoga Terapia per il trattamento individuale di patologie comuni.
antonella.marchello@fastwebnet.it

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