“Non dire gatto …. se non l’hai nel sacco”

Ogni riferimento non è casuale, ma dettato da esperienza personale.
Non me ne voglia chi preferisce la compagnia di altri animali.
La mia esperienza quotidiana riguarda solo i gatti.

Felis silvestris catus è il nome scientifico del nostro amico a 4 zampe. Un amico tra i tanti che ormai popola le nostre case e completa il nostro nucleo familiare occupando uno spazio privilegiato nel nostro cuore.

Un ampio spazio, direi, completo di responsabilità, vizi, coccole, preoccupazioni e divertimento.

Sì, perché il gatto, come qualsiasi altro animale che decidiamo di adottare e tenere con noi, entra a far parte del nostro quotidiano al punto da non poter più pensare di vivere senza, nonostante richieda cure e attenzioni spesso abbastanza impegnative.

Basta che un cucciolo o un adulto di gatto, magari prelevato in un gattile, varchi, anche solo con una zampina, la porta del nostro regno per diventarne rapidamente … il padrone. Anche le persone più restie ad accettare la loro compagnia, se non alle prime fusa, in breve… capitoleranno.

Adorato come un dio, oppure odiato e cacciato come se fosse il demonio, il gatto ha fatto molta strada, e ora occupa, per diritto acquisito, il nostro divano o addirittura il nostro letto, meglio ancora se siamo noi a fargli da materasso. Spesso, siamo disposti a dormire immobili o in un angolino al bordo del letto per non disturbare i suoi sogni. Lo so, sembra assurdo, e forse lo è… fino al momento in cui un micio, (un cane o un’altra bestiola) non entra nella nostra esistenza.

A questo punto, se non vivete con un animale, scuoterete la testa in segno di disapprovazione. Se invece avete un amico peloso che vive con voi, scuoterete sì la testa, ma con rassegnazione.

Il suo stile di vita è per alcuni versi invidiabile, e da un gatto possiamo imparare davvero tanto, anche a lasciar scivolare via qualche pensiero di troppo per acciambellarci al caldo e schiacciare un pisolino per ritemprarci. Al risveglio, stiracchiandoci, tutto ci sembrerà meno drammatico.

Che amo questi felini, ormai è chiaro. Io ho una gattina di nome Tabata, proprio come la figlia della streghetta di un vecchio serial televisivo.

Ed è proprio il nome adatto a lei,  sia per carattere che per magnetismo. Tabata mi ha stregato al primo sguardo ed e fonte di ispirazione per alcune mie creazioni. Ha un book fotografico da star del cinema e anche lei partecipa in qualche modo alla mia creatività, rubandomi i gomitoli, giocando con i fili e con le pietre e mettendosi in braccio tutte le volte che inizio a lavorare a un progetto. Sembra che proprio non riesca ad accettare il fatto che dopo una giornata di lavoro io non mi dedichi solo a lei, ma ad altre piccole passioni manuali.

Solo quando cucio a macchina, sta a debita distanza, ma sempre nei dintorni. Anche ora che sto scrivendo è qui accanto a me che dormicchia stesa sulla sua copertina di fianco al computer.

Prima di proporvi alcune idee che hanno appunto per soggetto i gatti, volevo chiarire il significato del detto: “Non dire gatto se non l’hai nel sacco!”

In realtà, il proverbio citava: “non dire quattro se non l’hai nel sacco”, ma la recente sostituzione con il termine gatto, lo rende immediato e comprensibile, spiegando molto sul modo di vivere e di pensare di questo animale dalle 7 vite.

Acchiappare un gatto, infatti, non è cosa semplice. Lo sa chiunque debba prenderlo per infilarlo nel trasportino. Animale per indole imprevedibile, agile, furbetto, di una rapidità stile Flash, il veloce super eroe dei fumetti, ha tanto ingegno da tirarsi sempre fuori dai guai. Alla fine, si lascerà prendere, dopo una lunga battaglia fatta di tecniche e strategie militari di accerchiamento.

La sintesi è quindi… non dite che avete fatto qualcosa prima di averla fatta realmente…

Allo stesso modo… non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso.

Solo che per quanto teneri possano essere i cuccioli d’orso, viverci insieme è sicuramente più complesso.

 

Pochette “more cats”
realizzata in tessuto jeans
a cui è applicata una tasca esterna
dove compaiano tanti gattini stilizzati
di differente misura e colore.
Chiusura con cerniera.

 

mini pochette “mici”
si tratta di una piccola taschina
pensata per contenere 2 rossetti o lucidalabra, monili
da portarsi in viaggio… insomma … piccole cose.
Un piccolo nastro chiude l’apertura avvolgendosi a
un micro micio-bottone in madreperla.

cat organizer
Un sacchetto in tessuto per tenere
in ordine tutte le sue cose: il taglia unghie, la spazzola,
le salviettine, i croccantini, le medicine, i giochini, ecc…

Yoga bag
Una borsa morbida e versatile
sulle tonalità del viola il
cui bordo è realizzato con un tessuto               
color panna popolato da gatti che
interpretano alcune posizioni yoga
Nello stesso tessuto ho realizzato una fascia
per chiudere il tappetino che può così
essere inserito comodamente nella bag.

 

 

Braccialetto con boule in decoupage con tanti teneri micini.

 

Orecchini “quote rosa” con dolci gattine, boule in argentone e Corallo rosa.

 

Bracciale realizzato con 3 giri di pietra d’Agata e
un filo animato in alluminio…guarda… guarda… a forma di micio.

 

L’ispirazione continua … e a breve … altre idee tutte feline,

ma “non dico gatto … se non l’ho nel sacco!!!!!!!!!”

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