In attesa… della notte degli spiriti sacri

Ovvero la vigilia di Ognisanti … la notte di Halloween. Una festa con riti, simboli e leggende molto antichi.

Questa ricorrenza di origine celtica è celebrata la sera del 31 ottobre e ha negli ultimi anni suscitato molto interesse anche nel nostro Paese, tanto da diventare un vero e proprio business dal rito collettivo.

Mostri, scheletri, streghe, vampiri e fantasmi, popolano la notte di Halloween e, per gli adulti, è l’ennesima scusa per travestirsi e fare festa. Una festa per i grandi che si affianca a quella per i bambini del “dolcetto o scherzetto”, recitato in maschera, bussando alle porte con la “velata” minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà, se non viene dato loro alcun dolcetto. Dico “velata” perché sono convinta che i bambini, non conoscono il vero significato di questo rito. Almeno qua da noi, mentre in Inghilterra, esiste una filastrocca insegnata fin dalle scuole elementari su questa usanza: “Trick or treat, smell my feet, give me something good to eat”.

Nel Medievo, la gente povera usava mascherarsi prima di andare di porta in porta a Ognisanti (il 1º novembre) a mendicare cibo in cambio di preghiere da recitare il 2 novembre per la Commemorazione dei defunti. Questa usanza nacque in Irlanda e in Gran Bretagna, ma pratiche simili per le anime dei morti si ritrovano anche nel Sud Italia.

Indubbiamente la festa è legata al culto della morte e all’occulto, e uno dei principali simboli di Halloween è la zucca, o meglio una zucca intagliata a forma di viso con un sorriso inquietante e beffardo, illuminato dall’interno da una candela.

La zucca di Halloween, che nei paesi anglofoni viene chiamata “Jack-o’-lantern”, prende forma da un’antica leggenda irlandese che racconta di come Jack, un furbo fabbro, dopo aver siglato un patto con il diavolo, si fa beffa di lui, e di come, al termine della sua vita sarà comunque costretto dal demone, a vagare in eterno.

Se siete incuriositi dalla sua storia, vi ripropongo la sintesi della leggenda riportata su Wikipedia.

“Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, una sera al pub incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebbrezza, la sua anima era quasi nelle mani del demonio, ma astutamente Jack chiese a quest’ultimo di trasformarsi in una moneta, promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Jack mise poi rapidamente il diavolo nel suo borsello, accanto a una croce d’argento, cosicché il demonio non potesse ritrasformarsi. Per farsi liberare il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack lo lasciò andare.

Dieci anni più tardi, il diavolo si presentò nuovamente e questa volta Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Al fine di impedire che il diavolo scendesse dal ramo, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero a un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare a Jack la dannazione eterna.

Durante la propria vita Jack commise però così tanti peccati che quando morì, fu rifiutato dal Paradiso e presentatosi all’Inferno, venne scacciato anche dal diavolo che gli ricordò il patto, ben felice di lasciarlo errare come un’anima tormentata.

All’osservazione che fosse freddo e buio, il diavolo gli tirò un tizzone ardente, che Jack posizionò all’interno di una rapa intagliata che aveva con sé. Cominciò così, da quel momento a vagare senza tregua alla ricerca di un luogo in cui riposarsi.

Nella notte di Halloween, conclude la leggenda, è possibile vedere una fiammella vagare nell’oscurità alla ricerca della strada di casa: la fiammella di Jack”.

Personalmente non festeggio Halloween, ma la leggenda di Jack-o’-lantern risveglia in me un po’ di creatività.

Orecchini Jack-o’-lantern
Piccole zucche in metallo rodiato,
boule di Hawlite e
perline di vetro color arancio.
Completano gli orecchini 2 cristalli Swarovski
argentati e sfaccettati che
riflettono la luce della luna nella notte di
Halloween.
Per un “dolcetto o scherzetto” un po’ irriverente, ma …con stile.

E a proposito di dolcetti?

Perchè non realizzare piccoli muffin a forma di zucca. Di ricette ne troverete tante, così come formine di silicone di diverse dimensioni e soggetti. Per la notte di Halloween, però, non dimenticate di aggiungere all’impasto, un po’ di zucca in purea e un pizzico di curcuma. Renderanno il dolcetto più gustoso e colorato.

 

Per informazioni: tiziana.vola@gmail.com

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